VIALLI

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sadeyes
view post Posted on 9/3/2005, 20:31




Una lettera aperta dell'ex bomber di Juve e nazionale al direttore e ai lettori della Gazzetta in difesa della sua onorabilità e di quella dei compagni bianconeri

MILANO, 9 marzo 2005 - Caro Direttore/Amici,
Ho indossato con orgoglio la maglia della Juve tra il 1992 e il 1996. Ho deciso di scriverle questa nota, per far conoscere la mia posizione su alcune opinioni espresse in questi mesi sul mio conto, e su quello di alcuni ex compagni di squadra in relazione al processo che si è chiuso di recente con sentenza di primo grado.

Non è comunque mia intenzione entrare nel merito dell’esito del processo stesso: pur non condividendo le motivazioni che hanno portato alla sentenza, ho piena fiducia negli organi giudiziari e desidero solo esprimere la mia stima al Dr. Riccardo Agricola, che conosco come professionista serio e responsabile.

C’è chi ha parlato di omertà, reticenza o addirittura falsa testimonianza, perché alcuni di noi, chiamati a testimoniare al processo, hanno risposto “non ricordo” ad alcune domande. Questo lo ritengo scorretto ed inaccettabile. Ci sono state rivolte domande relative a fatti specifici avvenuti tra gli 8 e i 10 anni fa. Dato il tempo trascorso, mi sembra del tutto normale non ricordare con precisione quale farmaco potrei aver assunto in una precisa data 8 o 10 anni fa. Ad una distanza di tempo che, d’istinto, visto l’impegno richiesto dal nostro mestiere, è misurabile in centinaia di partite! Si ricordano con facilità fatti eccezionali, atipici, al di fuori della norma, molto più difficile ricordare un episodio normale per un calciatore professionista quale l’assunzione di un anti-infiammatorio o un reintegratore a fronte di una patologia esistente.

Respingo con fermezza l’accusa di avere consapevolmente assunto sostanze proibite. Non sono solo stato atleta e calciatore: sono figlio, marito, padre, compagno. Ho delle responsabilità nei confronti della mia famiglia. Pensare che qualcuno di noi sia stato disposto a mettere a repentaglio la propria salute a lungo termine assumendo sostanze nocive è assolutamente sbagliato. Che poi si sia voluto coprire con un silenzio “omertoso” chi ci avrebbe incoraggiato a farlo, è addirittura assurdo. Sono a favore di un atteggiamento duro e intransigente nella lotta al doping sportivo.

Io, che quegli anni li ho vissuti da protagonista, sono ben consapevole che le nostre vittorie sono state frutto esclusivo di sudore, sacrificio, abilità, determinazione, una incredibile “fame” e un grande spirito di squadra nonché una buona dose di fortuna che da sempre accompagna nel loro cammino le squadre vincenti.

Le ombre gettate sulla credibilità dei successi ottenuti in maglia bianconera sono pesanti e difficili da sopportare. Quello che mi aiuta a superare la tristezza è la piena e ferma consapevolezza di non aver mai ingannato nessuno.

Per amor di verità

 
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sadeyes
view post Posted on 9/3/2005, 20:32




mah...in tribunale non mi pareva cosi sicuro e moralizzato....
 
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G.P.R.
view post Posted on 10/3/2005, 08:59




Prova a pensarti tu in tribunale, persona normale a venire interrogato come un criminale e ricordare fatti accaduti tanti anni prima.
A mio padre è capitato 8 anni fa per una questione lavorativa, dopo un ispezione ci hanno trovato alcune presse senza carter di protezione, e senza volere guardare il registro infortuni per capire se eravamo criminali o perchè probabilmente i carter non servivano, hanno fatto la contestazione.
Mio papà è dovuto andare in tribunale e pur avendo fatto tutto quello che c'era da fare e pagato la multa, al momento in cui il giudice gli ha detto l'imputato si alzi, si è sentito gelare il sangue e ci ha messo giorni a recuperare la serenità.
Pensiamo anche a queste cose ragazzi prima di giudicare una persona che viene sbattuta in un contesto non suo.
 
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TheQuestion
view post Posted on 10/3/2005, 13:15




...credo che l'esempio di tuo padre sia corretto, io francamente se mi fossi fatto un paio di flebo a settimana e negli intervalli delle partite me lo sarei ricordato molto bene!!
 
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sadeyes
view post Posted on 10/3/2005, 21:41




povero vialli, il tuo paragone gigi non regge: tuo padre è uomo normale, non abituato a un certo stile di vita, anche io mi sentirei gelare.
peccato che vialli è abituato a pressioni enormi, a tv, giornali, scoop, una vita da vip...e quindi dovrebbe esser temprato....mi pare poi che molti, se han coscienza pulita, possano andare in tribunaleme difendersi alla grande no?
o forse ha qualcosa da nascondere?
 
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4 replies since 9/3/2005, 20:31   50 views
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